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Al top della nautica con Garroni Progetti

Anche nell’industria nautica la parola d’ordine è “industrializzazione”. L’esperienza di Garroni Progetti con CATIA ed ENOVIA di Dassault Systèmes dimostra come sia possibile, anzi vincente, costruire imbarcazioni da diporto sul mercato europeo, puntando su design, qualità e accurata ingegnerizzazione del prodotto.

Uno studio di design e architettura che va molto a fondo nel lavoro di engineering e industrializzazione del progetto. È questa la specificità di Garroni Progetti Srl, una realtà di caratura internazionale con sede a Genova il cui business è focalizzato sul design di trasporti navali, sia per navi di grandi dimensioni da crociera o mercantili, sia per imbarcazioni da diporto, ambito nel quale il Professor Vittorio Garroni Carbonara, titolare dello studio, collabora da oltre vent’anni con il marchio Jeanneau del colosso francese Beneteau. “Il nostro studio sviluppa le imbarcazioni in tutti i loro aspetti, dal concept iniziale dello scafo in 3D alla convalida industriale del progetto maturo,” spiega Garroni.

UN PROGETTO VERO E PROPRIO
Dunque, il progetto industrializzato sviluppato dal team di Garroni comprende tutti gli elementi dell’imbarcazione e viene derivato da esperienze precedenti già maturate e ottimizzate. “Noi seguiamo tutto il processo fino al pre-progetto di convalida industriale e completiamo in dettaglio questo preprogetto definendo un modello 3D completo dell’imbarcazione,” racconta il Prof. Garroni. “Poi si entra nella fase di sviluppo.” L’ingresso di CATIA in Garroni Progetti prende spunto da una richiesta specifica del Gruppo Beneteau in ottica di ottimizzazione del rapporto e massima efficienza di collaborazione. “L’implementazione di CATIA ha richiesto un investimento significativo in termini economici e di formazione del personale, ma la differenza rispetto al software precedente è abissale,” afferma Garroni. “Con CATIA, tutti gli elementi contenuti nel progetto sono veri, affidabili ed effettivi. In passato consegnavamo al cantiere un progetto consultivo, ora si tratta di un progetto esecutivo vero e proprio.”

COSTI ABBATTUTI
Il risultato finale dell’adozione di uno strumento evoluto come CATIA è ben sintetizzato da una frase di Vittorio Garroni: “Così riusciamo a produrre barche che costano un terzo.” Grazie a CATIA lo studio ha un livello di competitività irraggiungibile per chi lavora in maniera tradizionale: la differenza sta proprio in CATIA, che consente di passare dall’artigianato all’industria.” Naturalmente il designer non deve dimenticare la manualità. “All’inizio del processo, è più pratico ed efficiente fare uno schizzo a mano,” spiega Garroni. “Dai primi schizzi in 2D si tracciano poi abbastanza rapidamente le superfici che definiscono la forma dell’oggetto, senza preoccuparsi troppo della qualità delle superfici stesse. A questo punto, dopo una verifica sommaria dell’oggetto tridimensionale per valutarne l’estetica reale e le funzionalità, CATIA subentra in modo massiccio per realizzare il preprogetto adattando la struttura e attingendo alla ricca libreria di componenti che abbiamo sviluppato nel corso degli anni, con tutti i blocchi principali dell’imbarcazioni, i motori e gli altri elementi.”

GESTIONE OTTIMALE
Questo pre-progetto viene sottoposto al committente per stabilire se corrisponde alle sue aspettative, con il vantaggio di valutare un prodotto molto realistico. Dopo gli aggiustaggi del caso, si passa alla costruzione del progetto vero e proprio. “In questa fase, con CATIA riprendiamo tutte le superfici, ma questa volta gestite accuratamente in associatività,” puntualizza Garroni. “Il metodo è fondamentale perché, una volta acquisito un buon metodo, si ottiene un prodotto finito aggiornabile. La possibilità di aggiornamento è essenziale nel nostro campo, perché succede non di rado che su un progetto completamente finito subentrino variazioni per motivi commerciali, ad esempio la sostituzione del tetto apribile con un modello di un nuovo fornitore. Con CATIA queste differenze possono essere gestite facilmente e velocemente perché ho impostato l’associatività a monte. Sono questi gli aspetti nei quali il progettista deve essere integrato nel processo industriale: deve sapere quali sono le variabilità prevedibili di un progetto per essere pronto ad adattarsi. Stiamo parlando di una differenza fra qualche ora di lavoro e alcune settimane.” Oltre alle licenze di CATIA, lo studio di design ha implementato anche una licenza di ENOVIA per la gestione efficiente dei progetti e dell’enorme volume di dati di cui ogni progetto navale si compone.